Barriera Corallina

Collezione Coralli – 3a opera
L’idea

La collezione Coralli nasce dopo il mio viaggio in Africa ed in particolare nell’isola di Zanzibar. Per la prima ho visto la barriera corallina e sono rimasto completamente frastornato dall’eterna bellezza e dall’armonia di questo mondo sotto la superficie del mare. Abitato da popoli colorati, buffi e a tratti bizzarri. Città naturali con scorci e panorami incredibili, susseguirsi di cromatismi, volumi e forme.

Come sono tornato dal viaggio mi sono messo al lavoro, tra disegni e prove su prove sono nati i primi due pezzi (visibili nella pagina Collezioni). Realizzarli ha richiesto cosi tanto tempo in termini di giorni di lavoro e tantissime energie mentali che ho deciso di mettermi nuovamente al lavoro su questa collezione solo dopo un ulteriore anno di ragionamenti e disegni.

Una volta recuperate le energie mentali, fatto i dovuti ragionamenti sull’essenza e cercato in questo anno di studi altre trame ed altre decorazioni mi sono messo al lavoro.

Propositi

I propositi su questo pezzo erano moltissimi. Innanzitutto volevo una forma differente ed un panorama più ricco. Ho sfruttato l’anno di esperienza con i vasi per fare una forma cilindrica piuttosto alta. Non volevo un punto di vista, ma infiniti e quindi movimento; non volevo che l’osservatore partito da un punto si fermasse da qualche parte. Volevo che girasse e si facesse un viaggio, tra i miei ricordi ed i miei sogni.

Legno e colori

Rispetto ai primi due pezzi, dove avevo fatto anche una lunghissima ricerca sui colori naturali (curcuma e barbabietola rossa), stavolta non volevo assolutamente alterare i colori naturali del legno. La scelta pertanto dell’essenza ha richiesto anch’essa tempo e studio. Volevo qualcosa che avesse bianco e rosso come cromatismi principali ed alla fine il Carrubo si è rivelato particolarmente adatto, sia come toni, che come caratteristiche meccaniche, durezza e compattezza. I colori che vedete pertanto non sono in alcun modo alterati, sono esattamente quelli della pianta, che si arricchisce anche di un tono marrone scuro dovuto ad un parassita.

La finitura utilizzata è l’olio di lino cotto, completamente naturale, come per tutte le ultime creazioni.

Modi

Questa opera, realizzata da monoblocco di legno (quindi non ci sono parti incollate, sono partito dal tronco intero) è stata tornita a mano libera, scolpita per dare volumi differenti e fresata. E’ quindi un misto molto ricco di tecniche, necessarie ad ottenere il risultato che vedete in foto. Il movimento è stato uno dei principi necessari per arrivare all’armonia delle trame.

Il Video

Essendo davvero un oggetto enorme come punti di vista, scorci, livelli e cromatismi avevo compreso che con le foto non avrebbe assolutamente reso l’idea, pertanto ho deciso di realizzare un video. Di seguito lo trovate sul mio canale Vimeo, la visione è largamente consigliata.

Foto